Recensione Monopattino Xiaoni M365

Gli hoverboard e i monopattini sono molto comodi per brevi spostamenti, soprattutto nelle grandi metropoli. Oggi vediamo quali sono le caratteristiche di Xiaomi Mi M365.

M365 è progettato come veicolo facile da usare e ideale per i brevi tragitti. Il suo design è essenziale, pulito ed elegante, con dettagli curati e perfettamente rifiniti. Anche l’ergonomia è molto elevata. M365, costruito in solido alluminio, pesa 12,2 kg e ha un ingombro di 108 x 43 x 114 cm, con l’altezza che da 114 si riduce a 49 cm quando si ripiega il fusto del manubrio, per trasportarlo a mano o riporlo
nel baule dell’automobile, per esempio. Il meccanismo di sgancio dell’articolazione del manubrio consiste in una semplice leva bloccata da una sicura. I dati di targa riportano una velocità massima di 25 km/h, un’autonomia di 30 km, un peso trasportabile di 100 kg e una pendenza massima superabile del 14%. La temperatura d’esercizio può variare tra -10°C e 40°C, mentre la ricarica completa, fatta con il caricabatteria in dotazione, richiede circa cinque ore. Il monopattino ha certificazione IP54, quindi è resistente alla sabbia, alla polvere, agli spruzzi d’acqua e alla pioggia.

Il manubrio consiste in due manopole gommate con un ottimo grip e, procedendo da sinistra, dispone di una classica leva a pinza che comanda il freno a disco posteriore, un campanello da bicicletta, un display minimalista costituito da quattro led bianchi che segnalano la carica della batteria, un unico tasto, una piccola leva per l’acceleratore azionabile con il pollice della mano destra. Il tasto è al centro e serve per l’accensione/ spegnimento, per attivare con un clic le luci led frontale e posteriore, per la selezione (due clic) della modalità di guida. Quest’ultima è Normale oppure Risparmio energetico, con la seconda segnalata da un led che diventa verde e riduce sia la velocità massima (da 25 a 20 km/h) sia l’accelerazione, allungando di conseguenza l’autonomia (i 30 km nominali sono ottenibili solo con Risparmio energetico, altrimenti si superano di poco i 20 km).

Naturalmente è disponibile un’applicazione per vedere la velocità effettiva, la distanza percorsa, la carica residua e altre informazioni accessorie, inoltre è possibile abilitare il Cruise control, che mantiene la velocità costante dopo cinque secondi di andatura regolare, e l’intensità di recupero dell’energia in frenata (tre livelli). Il motore infatti funziona anche come freno e grazie a una sorta di Abs non blocca la ruota in caso di arresto brusco (Xiaomi dichiara uno spazio di arresto di quattro metri). Risulta essere anche disponibile un blocco elettronico con password, che segnala sullo smartphone se il monopattino si allontana; ma siccome la comunicazione è via Bluetooth bisogna essere veramente a pochi metri di distanza. Come antifurto è molto meglio vincolare il veicolo a un palo o a uno strallo con una catena sottile infilata tra i raggi della ruota posteriore o con una ben stretta appena sopra la forcella della ruota anteriore

Va notato che il monopattino non offre un supporto per lo smartphone, che con l’app mostra i dati di marcia come velocità e autonomia e che quindi fungerebbe da display vero e proprio. Ma tenere in mano lo smartphone mentre si è in moto è proprio da incoscienti, vuol dire mettere a rischio l’incolumità propria e delle persone vicine alla traiettoria del mezzo. La soluzione è comprare un supporto da manubrio, acquistabile per una decina di euro. Lo sterzo consente di fare curve con raggio minimo di circa un metro e mezzo, ma il fusto del manubrio non è regolabile in altezza: va bene per un adulto, un bambino avrebbe qualche difficoltà. Xiaomi consiglia il prodotto a utenti con un minimo di 16 anni e 150 cm di altezza.

Il sistema di aggancio del manubrio al parafango posteriore, una volta ripiegato il fusto, è ingegnoso perché consiste in un gancio in gomma sul parafango e in un occhiello in plastica integrato nel grilletto del campanello Peccato che il manubrio non ruoti di 90° quando ripiegato, rotazione che ridurrebbe di molto l’ingombro in larghezza del veicolo. Le ruote sono da 8,5 pollici (21,6 cm), hanno pneumatici con camera d’aria e quella anteriore integra il motore elettrico da 250 watt, che per brevi istanti raggiunge i 500 watt. Xiaomi fornisce in dotazione due pneumatici di riserva, costituiti da copertoni e camere d’aria separati. Le batterie al litio ad alta capacità sono di produzione LG, sono in formato 18650 e immagazzinano 280 Wh totali. Sono inserite sotto il pianale, in un vano molto robusto con pareti in alluminio che le protegge dagli urti. L’altezza da terra del fondo di questa scatola è di poco meno di 9 cm. La posizione così vicina al suolo del blocco batterie permette di mantenere molto basso il baricentro, a tutto vantaggio della stabilità di marcia. La presa di ricarica è davanti a sinistra sul fianco del vano batterie, sullo stesso lato del cavalletto. Nelle nostre prove ci siamo divertiti a scorrazzare su strade private e abbiamo sempre apprezzato la solidità della struttura e la sicurezza di marcia, soprattutto durante i passaggi sopra dossi artificiali, tombini, buche leggere.

L’uso è semplicissimo: si accende il monopattino e si dà una spinta iniziale con il piede, proprio come con un monopattino vecchio stampo, poi il motore interviene e bisogna solo accelerare. Il propulsore elettrico è potente e fornisce un’ottima accelerazione, grazie alla coppia tutta disponibile fin da subito (è una caratteristica tipica dei
motori elettrici).

Il recupero di energia, impostato alla massima intensità, funziona ottimamente come freno e rende praticamente inutile il freno meccanico, come è il caso delle automobili elettrice più recenti. Abbiamo anche apprezzato il Cruise control (abilitabile solo via app), molto comodo durante i percorsi più lunghi. L’unico appunto che ci sentiamo di fare è la capacità di affrontare le salite: il dato del 14% dichiarato da Xiaomi è decisamente ottimistico, in realtà il monopattino prima arranca e poi si ferma già con pendenze inferiori, intorno al 10%. L’effettiva pendenza superabile dipende anche dal peso della persona trasportata, naturalmente.

In generale, la stabilità del mezzo è ottima, ma si tratta pur sempre di un monopattino, molto più instabile di una comune bicicletta. Ruote così piccole forniscono un momento giroscopico (più precisamente un effetto giroscopico), fondamentale quando si va su un mezzo a due ruote, che è ben poca cosa e ce ne si accorge quando si deve fare una curva un po’ stretta o si affronta un’asperità del terreno.

Un’ultima considerazione sul prezzo. La cifra è obiettivamente importante, ma la solidità e la cura costruttiva lo giustificano in buona misura. Bisogna inoltre tenere conto che le batterie e la parte elettronica sofisticata costituiscono da sole circa la metà del prezzo.

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