Come Scegliere una Grattugia Elettrica

Sono la passione dei pigri, basta introdurre il formaggio nel foro, e il lavoro di grattugiare lo fanno loro. Nel test trovate 7 modelli
di grattugie elettriche alle prese con 4 tipi di formaggio.
Tutto bene, se non fosse per l’aspetto sicurezza: con alcuni modelli, c’è il rischio di grattugiarsi le dita

Il nostro test è dedicato alle grattugie a rullo, che sono le più vendute in Italia tra quelle elettriche, sul mercato sono però disponibili anche altre soluzioni, relativamente alle quali è possibile leggere questa guida sulla grattugia elettrica.
Ne esistono due versioni: quelle fisse, da collegare a una presa di corrente, e quelle a batteria. Queste ultime si possono portare in tavola e azionare direttamente sopra il piatto di spaghetti fumanti. Nelle grattugie fisse invece il formaggio cade all’interno di un recipiente.

Batterie: comode, ma…
I modelli a batteria del nostro test funzionano grazie a un accumulatore Ni-Cd, che deve essere ricaricato
collegandolo a una presa di corrente.
Con questo tipo di batterie bisogna usare 2 tipi di cautele.
-Primo, dovrebbero essere scaricate completamente prima di una nuova ricarica, altrimenti si
verifica l’“effetto memoria”. In pratica la carica massima si riduce di volte in volta, e la batteria si può caricare sempre di meno.
Questo tipo di batteria ha di solito un’autonomia che supera i 10 minuti.
Di conseguenza, visto che non si grattugia mai così a lungo in una sola volta, si userà più volte l’apparecchio prima di procedere alla ricarica. Ma una volta esaurita la batteria, ci vorranno circa 15 ore per ricaricarla tutta. Il rischio dunque è di rimanere “in panne” proprio quando serve la grattugia. La soluzione di ricaricare la batteria ogni volta che si usa la grattugia, come abbiamo detto, non è praticabile, proprio per il fatto che la batteria deve essere completamente scarica prima di essere di nuovo collegata a una presa di corrente.
L’ideale sarebbe avere 2 batterie: si usa la prima e si tiene la seconda carica come riserva.
-Seconda cautela: le batterie Ni-Cd, quando devono essere sostituite (o quando si butta l’apparecchio) non possono essere gettate nella
spazzatura. Devono essere portate in centri di raccolta specializzati, in quanto contengono metalli pesanti molto inquinanti. Non vanno bene neppure le cassette per la raccolta differenziata delle pile. Potete chiedere al negoziante che vi ha venduto l’apparecchio se si può occupare lui dello smaltimento.

7 modelli + 1
Il test comprende 8 modelli di grattugie, di cui 7 elettriche e una manuale (Rigamonti). Quest’ultima è stata inserita a titolo di confronto: è simile come concezione alle grattugie elettriche del test, eccetto per il fatto che si aziona a mano.
Riguardo agli altri 7 modelli, quattro sono fissi e tre a batteria.
Ariete Gratì mod.40 e Ariete Gratì Murano mod.40 sono modelli identici, a parte il diverso tipo di materiale di cui è fatto l’involucro (traslucido in Ariete Gratì Murano mod.40). La differenza dunque è solo estetica.
Le grattugie da tavola hanno tutte due rulli, uno a buchi stretti per formaggi duri e l’altro a buchi larghi per formaggi più teneri. Inoltre hanno un supporto che può essere fissato al muro grazie a tasselli a pressione (Ariete non li fornisce, G3 Ferrari sì).
Le grattugie fisse hanno un contenitore dove cade il formaggio.
Imetec e Girmi hanno previsto anche che questo contenitore possa essere chiuso e riposto, il che ci sembra comodo.

Batteria: meglio amovibile.
I due modelli Ariete hanno l’accumulatore incorporato nell’apparecchio. Questo presenta due svantaggi: primo, se c’è bisogno di sostituirlo, bisogna portare l’intera grattugia in un centro di assistenza.
Secondo, dato che l’apparecchio è fatto in modo da essere fissato al muro in toto, viene spontaneo lasciare la spina attaccata alla presa, continuando, in questo modo, a ricaricare la batteria ogni volta che si smette di usarlo, con tutti gli inconvenienti che abbiamo visto, causati dall’effetto memoria.
In G3 Ferrari Parmino invece la batteria è amovibile e per ricaricarla bisogna staccarla dall’apparecchio e inserirla nel caricabatteria. La concezione di G3 Ferrari Parmino è quindi migliore, poiché aiuta ad evitare l’effetto memoria.

BDM Grattugia a rullo ottiene un giudizio mediocre perché non c’è un vero e proprio libretto di istruzioni. Le istruzioni si trovano solo sulla scatola.
I due modelli Ariete mettono in guardia rispetto all’effetto memoria e avvertono di non fare usare l’apparecchio ai bambini e di non
toccare il rullo quando è in movimento (giudizio B). Buono anche per Girmi GT11, che però usa nelle spiegazioni termini un po’
complicati come “tramoggia” e “spingitore”.
Gli altri modelli ottengono tutti un giudizio medio. In Moulinex E92 manca l’indicazione di utilizzare solo il tampone per spingere il formaggio.
In Imetec mancano le istruzioni per il funzionamento, mentre sono chiare quelle per la sicurezza e la pulizia.
Riguardo a G3 Ferrari Parmino, nelle istruzioni manca un’informazione corretta sul riciclaggio dell’accumulatore.
Rigamonti ha le istruzioni solo sulla scatola ma, essendo un apparecchio manuale, può bastare.

Grattando grattando.
Con le grattugie del test abbiamo grattato quattro formaggi diversi: Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Pecorino Romano e Emmental Svizzero. Per ognuno è stato valutato il tempo impiegato, la capacità di grattugiare tutto il formaggio e l’omogeneità del formaggio ottenuto. Abbiamo sempre grattugiato la stessa quantità di formaggio (200 g) senza crosta e alla stessa temperatura (7/8 °C).
Parmigiano Reggiano. E’ il formaggio da grattugiare per eccellenza, e a questa prova abbiamo dato particolare peso. Si distingue in
negativo Moulinex per la quantità di formaggio rimasta non grattugiata.
G3 Ferrari Parmino è particolarmente lenta rispetto agli altri modelli se si usa il rullo a fori stretti. In totale la grattugia migliore in questa prova è BDM Grattugia a rullo (A).

Grana Padano: le grattugie fisse sono più rapide rispetto a quelle da tavola, ma lasciano una maggiore
quantità di formaggio non grattugiato. In totale tutti i giudizi sono buoni, tranne quello di Moulinex E92, per il motivo che abbiamo appena detto.

Pecorino Romano: ancora una volta
Moulinex E92 non riesce a
grattugiare tutto il formaggio. Con il
Pecorino sono le grattugie fisse ad
ottenere risultati migliori, in
particolare Girmi e BDM per rapidità
e omogeneità del formaggio
grattugiato.

Emmental Svizzero: il formaggio
morbido proprio non piace alle
grattugie fisse, che ottengono E in
tutte le prove. L’Emmental che
abbiamo usato per il test si è
“impastato” sul rullo e non siamo
proprio riusciti a grattugiarlo. Le
grattugie da tavola invece hanno
eseguito il loro compito; i risultati –
ovviamente – sono migliori usando il
rullo a fori larghi.

Una questione di autonomia.
Per
le grattugie da tavola abbiamo
previsto una prova aggiuntiva:
abbiamo misurato in quanto tempo,
grattugiando, la batteria si scarica.
I due modelli Ariete sono riusciti a
grattugiare 660 g di Parmigiano in
quasi 15 minuti. G3 Ferrari Parmino
ha grattugiato 670 g di Parmigiano in
quasi 17 minuti. La prova, dunque, si
conclude sostanzialmente alla pari.

Resistenza. Abbiamo fatto lavorare
tutti i modelli del test per 50 ore, con
intervalli periodici in modo da evitare
il surriscaldamento.
Tutti i modelli hanno superato la
prova, e particolarmente bene le
grattugie da tavola (giudizio A).
Moulinex E92 è resistente, ma il
motore ha perso un po’ di grafite: ne
abbiamo trovate tracce sia nel
recipiente che nel rullo. Ma le
quantità erano davvero minime.

Facilità d’uso. I modelli sono stati
valutati dalla nostra giuria per quanto
riguarda impugnatura, interruttore,
comodità di riempimento, peso,
stabilità, facilità di montaggio, di
smontaggio e di pulizia,
maneggevolezza, facilità nel
grattugiare, recipiente per il
formaggio, rumore…

Ecco le osservazioni della nostra
giuria, prodotto per prodotto.
– Ariete Gratì e Ariete Gratì Murano
(mod.40): i due modelli sono stati
giudicati facili da usare e hanno
ricevuto B. Apprezzata la
silenziosità. Alcune parti però sono
un po’ difficili da pulire e quando si
toglie il rullo l’apparecchio può
venire azionato accidentalmente. Per
grattugiare bisogna premere molto e
questo rende l’utilizzo un po’
faticoso.
– G3 Ferrari Parmino: il giudizio è B,
ma alcune parti sono un po’ difficili
da pulire; qualche pezzetto di
formaggio resta attaccato al rullo.
– Girmi GT11: il giudizio è B; la
pesantezza lo rende molto stabile.
L’apparecchio però è un po’
rumoroso; è un po’ difficile pulire la
griglia di uscita del formaggio, ma la
sua presenza è garanzia di sicurezza.
– BDM Grattugia a rullo: il giudizio è C
perché l’apparecchio risulta
rumoroso e, pur essendo pesante,
vibra. Alcune parti sono difficili da
pulire e il formaggio scappa via
quando si estrae il contenitore per
svuotarlo.
– Imetec Grattugella 4300: giudizio C.
L’apparecchio è pesante e difficile da
trasportare; è rumoroso; gli spigoli
del tampone fanno male alla mano
quando si spinge. Alcuni pezzi di
formaggio restano attaccati al rullo.
– Moulinex E92: giudizio C.
L’apparecchio è rumoroso e durante
il funzionamento traballa e si sposta.
Alcune parti sono scomode da pulire;
è scomodo riposizionare il recipiente
per la raccolta del formaggio.
– Rigamonti: il modello manuale
ottiene un giudizio C perché il
tampone può incastrarsi e si rischia di
grattugiarlo insieme al formaggio.

Le soluzioni sono quindi molte.